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Wa è una nazione del Nuovo Mondo che conduce una politica di isolazionismo, infatti non è nemmeno affiliata al Governo Mondiale. I suoi spadaccini, chiamati samurai (, samurai?), sono così temibili che anche i marine preferiscono starne al largo.

Geografia Modifica

Ai limiti del suo territorio, si trovano scogli alti diverse decine di metri su cui crescono grandi alberi; qui il clima è molto ostile, con forti correnti e frequenti tempeste.

Presso il limite costiero, c'è una cascata alta e ripida nel mezzo di un fiume in cui la corrente scorre al contrario e sulla cui cima si forma un enorme mulinello per via dello scontro tra le correnti opposte.

Nell'entroterra, il paesaggio è collinare, caratterizzato da alture con le cime tondeggianti e fitti boschi.

Fauna Modifica

Nelle acque dell'isola si possono trovare polpi kabuki alti quasi tre metri e carpe grandi quanto la Thousand Sunny, mentre sulla terraferma nei pressi del fiume ci sono enormi uccelli dal collo lungo, granchi dalle dimensioni di una testa umana, enormi animali simili a komainu e giganteschi babbuini spadaccini.

Luoghi Modifica

Terra desolata Wa

Una delle zone desolate a Wa.

Nel paese erano presenti diverse regioni, ognuna governata da un diverso signore. Dopo l'insediamento dei Pirati delle cento bestie sull'isola, quest'ultima è stata completamente devastata, ad eccezione della capitale e del distretto di Bakura. In tutte le altre zone l'acqua dei fiumi risulta inquinata, al punto che non è possibile cibarsi degli animali che vi vivono poiché, bevendo da quei corsi d'acqua, essi sono velenosi.[1]

Capitale dei fiori Modifica

La Capitale dei fiori (花の都, Hana no Miyako?) è caratterizzata da un enorme albero su cui sono presenti alcuni edifici simili a templi. Qui si trovano le coltivazioni personali dello Shogun e di Kaido, oltre a cibo in abbondanza e acqua pulita.

Ai poveri non è concesso abitare qui, tant'è che vengono esiliati.[2]

Kibi Modifica

Kibi (希美, Kibi?) è una regione alla periferia della Capitale dei fiori nella quale sono rimaste solo rovine.[3]

Kuri Modifica

Lente Per maggiori informazioni, vedere Kuri

La regione di Kuri era governata dalla famiglia Kozuki fino a circa diciotto anni prima dell'inizio della narrazione. Al suo interno si trovano il villaggio Amigasa, il distretto di Bakura e la cittadina di Okobore, oltre a Udon, ovvero una cava e una fabbrica di armi su cui Kaido ha il controllo.[1]

Cultura e tradizioni Modifica

Il kimono e l'acconciatura chonmage sono tipiche per gli uomini di questo paese. Le donne non sono emancipate e ci si aspetta che parlino con modestia e grazia, senza mancare di rispetto agli uomini.

In questo paese non vengono utilizzati i lumacofoni, difatti Kin'emon non sa cosa siano.

La politica di isolazionismo messa in atto ha lo scopo di prevenire la pace, in quanto molti abitanti credono che gli stranieri possano impossessarsi delle ricchezze di Wa.[4]

Solo ai samurai è concesso impugnare spade.[5]

Abitanti Modifica

Storia Modifica

Passato Modifica

La famiglia Kozuki, originaria di Wa, scolpì nel corso dei secoli i Poignee Griffe tramandandosi di generazione in generazione come scriverli e leggerli.

Kuri era una zona senza legge, dove vivevano criminali e ronin esiliati dai loro villaggi che formarono gruppi per derubare ed uccidere. I crimini che accadevano qui erano tali che lo lo shogun dell'epoca decise di ignorarli.

Dopo essere stato esiliato dalla Capitale dei fiori, Oden si recò a Kuri, dove sconfisse Ashura Doji, il criminale più pericoloso tra tutti e convertì gli altri alla retta via, obbligandoli ad imparare ad essere dei lavoratori, essendo questa una necessità per la costruzione del villaggio e del castello. In seguito, Oden costruì una fattoria per il bene di tutti gli abitanti.

A vent'anni, Oden venne insignito del titolo di signore feudale di Kuri da suo padre, lo shogun. Successivamente deviò fiumi e costruì dei pontili per connettere villaggi e persone assieme.

Cane-tempesta e Gatto-vipera naufragarono sulla spiaggia di Kuri e tutti gli abitanti li temevano, tranne Oden, che divenne il loro padrone.

In seguito, Barbabianca sbarcò a Wa con la sua ciurma e reclutò Kozuki Oden. Quest'ultimo poi, dopo essere diventato un membro dei Pirati di Roger ed avere raggiunto Raftel, tornò sull'isola a bordo della Oro Jackson.[6]

In un periodo imprecisato, sull'isola giunse anche Toki.

Il samurai Ryuma divenne famoso per le sue gesta, tra cui l'avere ucciso un drago, al punto da venire considerato un eroe nazionale. Dopo la sua morte, venne seppellito nel suo paese. Ventuno anni prima dell'inizio della narrazione però, durante un attacco pirata, il suo corpo e la sua spada furono rubati.[7] Questo incidente fu considerato un disastro dal paese di Wa.

Castello di Kuri brucia

Il castello di Kuri brucia.

Diciotto anni prima dell'inizio della narrazione, Oden e nove suoi servitori cercarono di fare uscire la nazione dall'isolazionismo. Orochi e Kaido si allearono per costringere Oden a rivelare le sue conoscenze sui Poignee Griffe. Quest'ultimo però si rifiutò di farlo e per questo venne portato alla Capitale dei fiori[8] dove fu barbaramente ucciso e il suo castello venne distrutto.[9]

I servitori di Oden, dopo avere assistito alla sua morte, tornarono al castello per proteggere Momonosuke, prossimo obiettivo di Orochi, ma lungo il tragitto Cane-tempesta e Gatto-vipera iniziarono a discutere e furono attaccati dai seguaci di Orochi, separandosi dagli altri. Quando questi ultimi arrivarono al castello, l'edificio era già in fiamme. Riuscirono ad entrare e trovarono i figli e la moglie di Oden. Quest'ultima usò le sue abilità per fare viaggiare nel tempo Momonosuke, Kin'emon, Kanjuro, Raizo e O-Kiku, spedendoli vent'anni più avanti.

Orochi rese poi illegali tutti i dojo di arti marziali.[5]

Due anni prima dell'inizio della narrazione, una nave pirata si arenò sulla spiaggia di Kuri e gli abitanti di Amigasa, i quali soffrivano una terribile carestia, legarono i provati membri dell'equipaggio e mangiarono tutte le loro provviste; poi i pirati si liberarono e, invece di vendicarsi, si unirono ai locali e restarono al villaggio per alcune settimane. Portuguese D. Ace promise alla piccola O-Tama che un giorno sarebbe tornato per portarla con sé. Qui il pirata imparò a costruire un kasa.

Salto temporale Modifica

Il gruppo proveniente dal passato inizia a vagare sull'isola per capire come sono mutate le cose. Scoprono così che sono sorte fabbriche ovunque, l'acqua è contaminata e le razioni di cibo sono controllate da coloro al comando. Incontrano poi Jibuemon, che li ha attesi assieme ad altri per vent'anni, dichiarando che sono pronti ad aiutarli nella battaglia contro Orochi.

Così, Momonosuke, Kin'emon, Raizo e Kanjuro salpano per cercare alleati a Zo, lasciando O-Kiku a raccoglie informazioni.

Saga di Whole Cake Island Modifica

Dopo avere fatto ritorno con gli alleati a Wa, Kin'emon consiglia a Zoro, Usop, Robin e Franky di cercare di passare inosservati fino all'arrivo del gruppo di Rufy e dei visoni. Assegna poi dei compiti precisi agli ultimi due.[10]

Saga di Wa Modifica

Jack fa ritorno a Wa.[11] Qualche giorno dopo, Zoro viene accusato di essere un assassino ed è costretto ad usare la forza, ed inizia poi a fuggire.

Rufy raggiunge la spiaggia di Kuri, dove la Thousand Sunny si arena. Il pirata si imbatte nello scontro tra un babbuino e un komainu e in due sottoposti di Kaido. Sconfitti i due, fa la conoscenza di O-Tama, una bambina che avevano rapito e derubato; quest'ultima addomestica il babbuino e come ringraziamento invita Rufy a mangiare a casa sua, dopo avergli indicato una grotta tra gli scogli dove nascondere la Sunny. Poi lo conduce a casa sua, ad Amigasa, per offrigli il pranzo in segno di gratitudine.

Presto il pirata viene raggiunto dal maestro di O-Tama, che crede erroneamente si sia appropriato del cibo che spettava alla bambina. Spiegato il disguido, quest'ultima inizia a stare male per avere bevuto dal fiume inquinato dalle industrie di Kaido. Rufy indossa un kimono, prende la Nidai Kitetsu e decide di portare O-Tama in ospedale, venendo raggiunto da Komachiyo, che quindi usa come cavalcatura. Raggiunta una landa desolata, Rufy incontra Zoro dopo che ha salvato una donna e subito dopo i due vengono raggiunti da Basil Hawkins e i suoi sottoposti, con i quali inizia uno scontro, interrotto da Komachiyo che, preoccupato per le condizioni di O-Tama, afferra i due pirati e fugge via. O-Tsuru, la donna salvata in precedenza da Zoro, esce poi dalla coda dell'animale in cui si era nascosta e chiede di portare O-Tama presso la sua dimora per curarla dall'avvelenamento del fiume inquinato. Il gruppo raggiunge così la cittadina di Okobore.

Grazie all'erba jyagan, O-Tama si sente meglio e in seguito si addormenta. A quel punto O-Tsuru spiega come la vita degli abitanti di Kuri sia stata rovinata dallo shogun e poco dopo la donna viene bersagliata da una freccia, fermata in tempo dalla spada di Zoro. Essa è stata scoccata da Batman il quale riconosce il ronin dopo che ha bloccato tutte le sue frecce; nel frattempo, Gazelleman rapisce O-Tama.

Per inseguire il nemico e recuperare la bambina, O-Kiku afferra una katana e sale in groppa a Komachiyo, raggiunta da Rufy e Zoro, e insieme raggiungono il distretto di Bakura. Qui si imbattono in Urashima, che ordina ad altri lottatori di portargli O-Kiku, ma quest'ultima, una volta davanti a lui, sfodera la sua katana, con cui gli taglia il codino. Nel frattempo, Holdem cerca di sfruttare i poteri di O-Tama a suo vantaggio, ma fallisce.

Urashima attacca O-Kiku, ma Rufy lo sfida e lo scaraventa lontano attraverso le case fino al palazzo di Holdem, distruggendolo. Quest'ultimo esce allo scoperto e minaccia di uccidere la bambina se i tre ribelli non si arrenderanno. Rufy riesce però a liberarla e a colpire violentemente Holdem, mentre Zoro e O-Kiku si impossessano del carro di provviste proveniente dalla piantagione di Bakura, trasportato lì dai sottoposti di Speed. Nel frattempo, Law, travestito, intercetta Hawkins e i due iniziano ad affrontarsi. Il dottore viene facilmente smascherato, e dopo avere sconfitto tutti i subordinati dell'avversario, il duello tra i due si interrompe quando Law sale sul carro di provviste trainato da Komachiyo, che si allontana da Bakura. Subito dopo, Hawkins fa rapporto ad un suo superiore, mentre le provviste vengono consegnate agli abitanti di Okobore, assieme ad un'enorme quantità d'acqua pulita portata da Rufy.

O-Tama si dirige verso Amigasa stando in groppa a Speed, tuttavia le due vengono intercettate da Kaido. Nel frattempo, Rufy, Law, Zoro e O-Kiku si dirigono verso le rovine del castello di Oden. Qui il gruppo proveniente da Whole Cake Island, parte dei Pirati Heart, Momonosuke e Kin'emon si riuniscono. Quest'ultimo rivela che loro provengono dalla Wa di vent'anni prima e racconta gli avvenimenti accaduti. Spiega poi il piano per sconfiggere Orochi e Kaido.

Intanto i ladri Atamayama raggiungono Okobore, saccheggiandola. Anche Jack raggiunge la città in cerca di Rufy e non avendo avuto una risposta da Shutenmaru su dove esso sia, i due iniziano a duellare. Ad un tratto il cielo diventa scuro e minaccioso: Kaido, in forma di drago, ordina a Jack di portargli Cappello di paglia e Law. La popolazione e i ladri Atamayama iniziano così a fuggire.

Poco dopo, l'imperatore, informato da Hawkins sulla posizione dei nemici, distrugge il castello di Oden. Rufy, infuriato, attacca Kaido, scaraventandolo a terra. Trova poi Speed, ferita, che gli rivela quanto accaduto, così il pirata torna all'attacco, colpendo ripetutamente l'imperatore; quest'ultimo però si rialza e lo scaglia violentemente al suolo con un singolo colpo della sua mazza.

Kaido ordina di imprigionare Rufy a Udon, mentre Hawkins impedisce a Law di salvare Cappello di paglia, costringendolo a nascondersi nella foresta. Intanto, coloro che erano presenti al castello di Kuri sono riusciti a salvarsi, mentre O-Tama viene trovata dai visoni giunti da Zo, che la riportano ad Amigasa per essere curata.

Successivamente, sul monte Atamayama, Shutenmaru duella con Cane-tempesta poiché si rifiuta di unirsi alla causa degli alleati della famiglia Kozuki per la loro assenza ventennale. Momonosuke raggiunge poi Amigasa.

Nella Capitale dei fiori, Usop, Bepo, Pinguino e Orca distribuiscono senza farsi notare dei fogli di carta ai samurai aventi tatuata la luna crescente sulla caviglia, con il disegno pensato da Kin'emon che li invita a tenersi pronti ad insorgere contro Orochi e Kaido.

Ad Udon, Rufy e Kidd si guadagnano molto cibo portando numerosi massi di pietra. Dobon li attacca essendo rimasto senza cibo, ma viene sconfitto dai due. Raizo incontra Cappello di paglia, dicendogli che ha individuato dove tengono le chiavi delle manette.

Nel frattempo il corteo di Komurasaki si dirige verso la residenza di Orochi, il quale sta negoziando la vendita di armi al CP0.

Curiosità Modifica

  • Il nome del paese suona come ワの国 (Wa no Kuni, terra dell'armonia?), un'espressione che viene usata anche per indicare il Giappone, da cui Oda ha tratto spunto per l'architettura del luogo.
  • Il nome di questa terra, il fatto che i suoi spadaccini si chiamino samurai e la ferrea politica contro gli stranieri sono tutti riferimenti al Giappone del periodo Edo.
  • I personaggi provenienti da Wa vengono presentati con una pergamena giapponese invece che con il solito riquadro.
    • La prima presentazione di Momonosuke mostrava un riquadro in quanto era falsa, mentre la seconda rivela la sua reale identità in una pergamena.
    • Ryuma è stato presentato con un riquadro normale, probabilmente perché era uno zombie e non quello originale o perché non era ancora stata stabilita questa particolarità.
  • Finora, Wa è l'unico luogo presente nel manga ad essere stato mostrato prima in una storia non canonica.
  • I suoi paesaggi ricordano molto quelli tipici degli ukiyo-e.
    • In particolare la scena in cui, poco prima di approdare a Wa, la Thousand Sunny si imbatte in un'onda anomala ricorda "La grande onda di Kanagawa".
  • Le condizioni climatiche che ostacolano l'approdo nell'isola ricordano i tifoni (神風, Kamikaze?; venti divini) che, per la percezione dell'epoca, salvarono il Giappone da due invasioni da parte delle flotte mongole sotto il regno di Kublai Khan nel 1274 e nel 1281.

Note

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