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Otohime era la regina dell'isola degli uomini-pesce e la moglie di Nettuno.

Aspetto Modifica

Era una sirena di altezza e corporatura normali. Aveva i capelli biondi raccolti in due cerchi sopra alla testa con un fermaglio, proprio come Shirahoshi. Aveva inoltre gli occhi azzurri, ciglia spesse, smalto rosso sulle unghie e portava un po' di rossetto rosa sulle labbra.

Indossava un lungo kimono bianco nella parte superiore con squame disegnate sulle maniche e sulla vita e con squame più grandi e arancioni nella parte inferiore. Sulla vita si legava una fascia e aveva una lunga striscia colore panna, che passava sulle spalle.

Carattere Modifica

Cercava di promuovere l'amicizia tra la popolazione marina e gli umani, affermando che non bisognava giudicare questi ultimi solo sulla base del fatto che alcuni di essi avevano reso schiavi alcuni abitanti dell'isola. Non ha mai smesso nel credere nelle sue idee, non fermandosi quando vedeva che le sue parole non erano sufficienti a fare cambiare idea al suo popolo, di cui aveva a cuore il benessere.

Otohime credeva nell'idea di cambiare le persone al punto da rischiare la propria vita per cercare di redimere un ladro armato di pistola. Era anche molto audace, tanto da accompagnare un nobile mondiale in superficie al fine di dimostrare al suo popolo che gli umani non dovevano essere temuti, nonostante il nobile avesse mostrato estrema crudeltà e ingratitudine.

Otohime era anche molto misericordiosa e gentile, tanto da non odiare nessuno, qualunque reato avesse commesso. Quando Myosgard raggiunse l'isola, la sirena rischiò la vita per proteggerlo da un colpo di pistola e cercò di convincere i suoi concittadini, schiavizzati dal nobile mondiale, di lasciare andare il proprio odio, in modo che non venisse ereditato dalla generazione successiva.

Relazioni Modifica

Famiglia Modifica

Otohime voleva molto bene ai figli e desiderava che avessero un brillante futuro. Il marito non ha avuto un ruolo attivo nella sua campagna per l'integrazione ma l'ha sempre sostenuta.

Anche dopo la sua morte, i suoi ideali continuano a farsi sentire nella popolazione, infatti gli abitanti dell'isola degli uomini-pesce si sono rifiutati di calpestare una sua fotografia quando Sbam gli ha ordinato di farlo per dimostrare la loro fedeltà ai Nuovi pirati uomini-pesce.

Hody Jones Modifica

Hody Jones disprezzava Otohime per i suoi ideali al punto di ucciderla per poi fare ricadere la colpa su un umano, distruggendo tutto ciò per cui si era duramente battuta.

Forza e abilità Modifica

Era una sirena, perciò era un'abile nuotatrice. Sembrava possedere una discreta forza, tanto da riuscire a sottomettere un ladro con facilità. Tuttavia il suo corpo era più debole di quello di una persona normale, tanto che la sua mano ha subito una frattura complessa dopo avere schiaffeggiato il ladro, dimostrando comunque una certa resistenza al dolore visto che non si fermava nonostante stesse sanguinando.

Ambizione Modifica

Nacque con la capacità di usare l'Ambizione della percezione, con la quale è stata anche in grado di schivare alcuni proiettili ad occhi chiusi; inoltre usava questa capacità per comprendere i sentimenti degli altri. Nonostante questo è stata uccisa da un colpo di pistola, perché in quell'occasione aveva perso la concentrazione vista la gioia provata nel vedere quante persone avevano firmato la sua petizione.

Storia Modifica

Passato Modifica

Otohime era una delle due persone, assieme a Fisher Tiger, che hanno preso posizione contro la discriminazione nei confronti degli uomini-pesce da parte degli umani. Mentre Tiger credeva che le due razze dovessero restare separate, la regina favoriva la convivenza. Otohime iniziò a parlare alla sua gente per cercare di formare un legame con gli esseri umani, proponendo anche una petizione per promuovere la coesistenza.

Nettuno Otohime Tiger

Fisher Tiger rende conto del suo viaggio ai sovrani.

Quando Tiger, di ritorno dal suo viaggio, incontrò i regnanti dell'isola e raccontò di avere conosciuto la razza umana, Otohime, percependo la tristezza e l'odio che l'uomo-pesce provava, scoppiò in lacrime. In seguito, mentre i Pirati del Sole navigavano per i mari, la regina continuò nel tentativo di raccogliere firme per la sua petizione, ma la fama della ciurma di Fisher Tiger comportava un grosso ostacolo da superare. Otohime diventò più determinata che mai dopo la morte di Tiger e si decise ad aumentare gli sforzi per portare risultati alla sua causa. Tuttavia la gente, a causa della morte del loro stimato concittadino, iniziarono a ritirare le proprie adesioni, finché del migliaio di firme ottenute nel corso di anni non ne rimase nessuna.

Otohime salva Myosgard

Otohime salva Myosgard.

Poco dopo la scissione dei Pirati del Sole in tre fazioni, sull'isola arrivò una nave gravemente danneggiata a bordo del quale c'era un nobile mondiale. Appresa la notizia, la regina si precipitò sul posto e arrivò appena in tempo per salvare l'umano da alcuni membri dei Pirati del Sole che erano stati suoi schiavi, venendo ferita ad un braccio. Otohime in quell'occasione affermò che loro non dovevano passare l'odio che provavano verso gli umani ai bambini presenti. Questo bastò per calmare la folla, ma Myosgard afferrò la regina minacciando di spararle. A quel punto Shirahoshi gridò e pianse, richiamando involontariamente i Re del mare, i quali distrussero la malconcia nave del nobile e causarono il suo svenimento a causa dello shock. Tutti rimasero stupefatti dell'accaduto e Otohime, proprio come Van Der Decken IX, Hody Jones e Jinbe capirono che la giovane sirena era la leggendaria Poseidon. La regina chiese poi ad Aladin di curare Myosgard.

Qualche settimana più tardi, quest'ultimo guarì e i sovrani dell'isola gli fornirono una nave per fare ritorno a Marijoa. A quel punto Otohime decise di andare con lui. La regina tornò una settimana dopo con una carta firmata dai nobili mondiali che rappresentava una speranza per tutti gli abitanti dell'isola. Per questo ricominciò a raccogliere le firme. Tornata al palazzo, spiegò ai tre figli maschi il potere di Shirahoshi e chiese loro di diventare guerrieri forti per proteggerla.

Otohime muore

Gli ultimi istanti di vita di Otohime.

Qualche giorno dopo, la scatola contenente le firme prese improvvisamente fuoco. La regina tentò di salvare alcuni fogli e nella confusione che seguì qualcuno le sparò. Dopo essere caduta a terra, i suoi figli accorsero al suo fianco. Fukaboshi giurò vendetta, ma Otohime lo pregò di non essere arrabbiato per ciò che era successo e che era stata colpa sua perché si era distratta. Dopo avere ricordato loro la promessa di proteggere la sorella, Otohime spirò.

Poco dopo Hody Jones uccise un pirata umano e lo mostrò ai presenti nonostante la richiesta di Jinbe di non farlo per preservare il duro lavoro di Otohime. Ciò demoralizzò gli abitanti, facendo cambiare loro l'idea sull'integrazione tra uomini-pesce ed umani.

Curiosità Modifica

  • Condivide il suo nome con la dea Otohime, figlia del dio del mare giapponese Ryujin.
  • Il suo assassinio per contestare la pacificazione tra gli esseri umani e uomini-pesce ricorda l'assassinio di Yitzhak Rabin per mano di Yigal Amir, il quale contestò gli accordi di Oslo che proponevano misure di pace tra ebrei e arabi.

Note

Navigazione Modifica

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