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I nativi di Bilca sono una razza originaria dell'omonima isola del cielo. Di essa fanno parte Ener, i suoi sacerdoti e i suoi guerrieri sacri. Poiché Bilca è stata distrutta dallo stesso Ener otto anni prima degli eventi attuali quasi tutti gli appartenenti a questa razza sono morti e non è noto se ci siano altri nativi di Bilca da qualche parte nel mondo.

Aspetto Modifica

Abitanti del cielo

Una raffigurazione di un antenato dei nativi di Bilca.

Come gli Shandia e gli abitanti di Skypiea, anche i nativi di Bilca possiedono due ali sulla schiena. Tuttavia una differenza evidente tra le ali di queste tre razze è che quelle dei nativi di Bilca puntano verso il basso. L'unica eccezione è costituita da Ener, il quale non possiede nessun tipo di ali. Al posto di esse ha un anello su cui sono infissi dei tamburi.

Gli abitanti di Bilca hanno un aspetto pressoché comune, ma alcuni di loro hanno un aspetto simile a quelle delle capre, per via di corna e organi pendenti che sembrano orecchie da capra, nonostante possiedano anche normali orecchie.

Forza Modifica

Si conosce molto poco di questa razza. McKinley afferma che Bilca era la patria di numerosi guerrieri molto forti. Nessuno di loro, però, ha potuto fare nulla per impedire che la loro isola venisse distrutta.

Ener e i suoi sacerdoti sono tutti utilizzatori del mantra.

Elenco dei nativi di Bilca Modifica

Nativi di Bilca

Storia Modifica

Passato Modifica

Le tre razze celesti vivevano un tempo sulla Luna e sono poi emigrate sulla Terra seguendo destini diversi, i nativi di Bilca si sistemarono ad un certo punto nell'omonima isola nel cielo. Non si sa quando questa emigrazione sia avvenuta, ma sicuramente più di millecento anni fa, in quanto in quel periodo prosperava la città di Shandora costruita nel mare blu dagli Shandia.[1]

Curiosità Modifica

  • L'isola Bilca porta lo stesso nome dell'antica città sulla Luna da cui questa razza proviene. Non si conosce se questa sia solo una coincidenza o un retaggio dell'antica popolazione.

Note

  1. Vol. 28capitolo 261, Robin legge la storia della città di Shandora.

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