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McKinley è il capitano delle guardie del dio. In passato ricopriva lo stesso ruolo negli White Beret.

Aspetto Modifica

McKinley è un uomo alto, di mezza età. Ha i capelli neri e porta il cappello tipico degli White Beret. Indossa anche la loro uniforme tipica, costituita da una maglietta viola e pantaloni con delle nuvole disegnate sopra.

Dopo il salto temporale si è lasciato crescere il pizzetto.

Carattere Modifica

McKinley tiene molto agli abitanti di Angel Island. Si è sottomesso ad Ener per il solo proposito di continuare a salvaguardare l'incolumità dei suoi concittadini. Per questo cerca in ogni modo di evitare che essi disobbediscano o vadano contro il dio. McKinley infatti conosce la natura malvagia del dio e, quando quest'ultimo è stato sconfitto, ha incoraggiato Gan Forr a ricoprire quel ruolo, consapevole che egli tiene veramente a Skypiea.

Come il resto della sua unità tende a muoversi strisciando per terra senza alcun motivo apparente.

Forza e abilità Modifica

In qualità di capitano delle guardie del dio, ha autorità sul gruppo. Possiede inoltre buone doti da comandante, infatti è riuscito a coordinare al meglio le operazioni per l'evacuazione di Angel Island.

Storia Modifica

Passato Modifica

McKinley era un guerriero sacro al servizio di Gan Forr. Quando però Ener usurpò il ruolo del dio, McKinley decise di sottomettersi a lui, con la speranza di potere ancora riuscire a salvaguardare l'incolumità dei cittadini di Angel Island.

Saga di Skypiea Modifica

Nami colpisce Mckinley

Nami travolge McKinley.

McKinley raggiunge i Pirati di Cappello di paglia ad Angel Beach perché sono entrati a Skypiea illegalmente. Chiede quindi al gruppo di pagare settanta milioni di Berry di multa o verranno arrestati. Improvvisamente arriva Nami sullo waver e lo travolge, infuriata e decisa a non pagare assolutamente. Quando si riprende, li condanna alla pena della nuvola vagante e ordina ai suoi uomini di attaccarli, ma dopo un breve combattimento vengono tutti sconfitti da Rufy e gli altri. A quel punto McKinley condanna i criminali ad essere giudicati dai sacerdoti di Ener.

Più tardi McKinley segue Konis mentre conduce Rufy, Sanji e Usop al molo dove si trova la Corvetta, il veicolo che li potrà trasportare fino all'Upper Yard seguendo una Milky Road. Ad un certo punto però Konis crolla e rivela loro che è stata lei a chiamare il crostaceo che ha portato i loro compagni alla terra del dio; McKinley non può fare altro che assistere al giudizio divino che tenta di eliminare la ragazza.

Il giorno successivo Konis torna ad Angel Island. Gli White Beret tentano di fermarla in quanto nemica di Ener, ma ella riesce comunque a sbarcare travolgendo McKinley con il proprio waver. In pochi istanti l'uomo si riprende e ascolta le parole di Konis, che avverte la popolazione che il dio intende eliminare l'intera Skypiea e i suoi abitanti. Nonostante lo scetticismo iniziale la popolazione si convince ad evacuare l'isola; gli White Beret assistono i loro concittadini nell'operazione.

Quando tutti gli abitanti si sono imbarcati, anche McKinley e i suoi subordinati salgono a bordo di una nave. Lì assiste alla creazione da parte di Ener dell'enorme cumulonembo che distruggerà l'isola. A quel punto McKinley inizia a pregare, quando all'improvviso la nuvola viene dissolta da Rufy. Il pirata riesce inoltre a sconfiggere Ener e a fare risuonare la campana d'oro di Shandora. Con la disfatta del dio McKinley e tutti gli altri abitanti di Skypiea tornano sull'isola ed iniziano a festeggiare.

In seguito McKinley è tra coloro che chiedono a Gan Forr di tornare ad essere il dio di Skypiea.

Dalle tolde del mondo Modifica

Due anni dopo McKinley appare seduto con Pagaya al Pumpkin Café, intento a mangiare un piatto di pasta con sugo di zucca.

Differenze tra manga e anime Modifica

Saga di Skypiea Modifica

McKinley curato

McKinley viene medicato da Konis.

Nell'anime dopo avere accusato i protagonisti di essere entrati illegalmente a Skypiea ed avere rubato tecnologia delle isole del cielo, Usop e gli altri cercano di farselo amico atteggiandosi in maniera innocente e cercando di togliere importanza ai due reati. McKinley però continua ad accusarli in continuazione di nuovi crimini, perché qualsiasi cosa facciano i pirati sembrano essere tutte infrazioni. Quando Nami travolge McKinley con il suo waver, anziché finire nei cespugli, finisce contro un muro, perde i sensi e viene trasportato a casa di Pagaya per essere curato. Ripresosi, capisce che Konis e Pagaya stanno cercando di fargli perdere tempo e li rimprovera. Torna con i suoi uomini ad Angel Beach ed attacca i pirati, ma viene sconfitto con facilità da Rufy. Per questo motivo li condanna ad essere giudicati dalla sentenza divina, come nel manga.

Curiosità Modifica

  • McKinley è vittima di una gag ricorrente nella quale viene travolto da qualcuno che sta guidando uno waver.

Navigazione Modifica

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