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Giocattoli

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Giocattoli
Giocattoli.png
Caratteristiche

Nome giapponese:

オモチャ

Nome romanizzato:

Omocha

Prima apparizione:

Capitolo 701, episodio 630

Luogo d'origine:

Dressrosa

Tratti distintivi:

Giocattoli viventi

A Dressrosa esistevano giocattoli in grado di camminare e di comportarsi come gli umani coesistendo con loro.

In realtà erano esseri umani e animali trasformati in giocattoli da Sugar, l'utilizzatrice del frutto Hobby Hobby giunta sull'isola con il resto dei pirati di Don Quijote. Solo alcuni giocattoli avevano recuperato i ricordi della loro vita da umani, tutti gli altri così come le persone si erano dimenticati di loro anche se avevano una relazione stretta.[1]

Aspetto Modifica

I giocattoli viventi di Dressrosa avevano varie forme, dimensioni ed apparizioni come i giocattoli ordinari. Molti di loro assomigliavano a marionette, soldatini, bambole, animali, robot ed altre forme comuni di giocattoli ed avevano le stesse dimensioni degli esseri umani. Stranamente esistevano anche bambini e neonati giocattoli. Inoltre erano fatti di materiale diverso a seconda del giocattolo che sono, difatti andavano dal metallo al legno fino al cotone imbottito.

I giocattoli non assomigliavano alle loro forme originali indipendentemente dalla loro razza o specie divenendo completamente diversi sia per aspetto che per dimensione che potrebbe non corrispondere alla sua reale altezza. I nani sembrano comunque rimanere della stessa dimensione anche come giocattoli e coloro che hanno perso un arto continuano a non averlo anche dopo la trasformazione.

Biologia Modifica

Poichè erano creati a partire da persone in carne ed ossa, non potevano riprodursi autonomamente, ma erano creati artificialmente tramite i poteri di un frutto del diavolo.

Relazioni con le altre specie Modifica

I giocattoli viventi esistevano solo a Dressrosa e vivevano felicemente con i suoi abitanti umani coesistendo in armonia. Anche i bambini giocattoli giocavano insieme ai piccoli umani e venivano trattati come bambini normali dalle guardie. Tuttavia esisteva a Dressrosa la legge imposta da Do Flamingo secondo cui nessun giocattolo poteva visitare la casa di un essere umano e viceversa.

Volendo tornare alla forma originale, il rabbioso soldatino tonante si è unito ai nani di Tontatta nel tentativo di rovesciare la famiglia Don Quijote.

Forza e debolezze Modifica

Le loro caratteristiche dipendevano dal tipo di giocattolo su cui erano basati: ad esempio un giocattolo imbottito non aveva una grande resistenza e si poteva facilmente strappare, mentre un giocattolo munito di ruote poteva muoversi velocemente.

Credenze Modifica

I giocattoli, così come i cittadini umani di Dressrosa, credevano nell'esistenza di folletti che fanno parte della loro tradizione da sempre e che sono venerate come divinità. Credono anche che i folletti siano responsabili dei furti casuali che si verificano sulla loro isola. Secondo il rabbioso soldatino tonante i giocattoli sono creati per far ridere la gente e non può esistere un giocattolo serio.

I giocattoli che iniziavano ad esprimere il loro lato umano venivano considerati affetti dalla "malattia umana" e gettati nella discarica sotterranea.

Elenco dei giocattoli Modifica

Storia Modifica

Passato Modifica

I giocattoli non sono una razza naturale: la loro esistenza è dovuta all'intervento di Sugar, un membro dei pirati di Don Quijote in possesso di un frutto del diavolo capace di tramutare le persone in giocattoli.

Quando Do Flamingo si è insediato a Dressrosa ha cominciato a eliminare le persone scomode facendole trasformare in giocattoli, al punto che ormai gli abitanti li considerano creature normali. I giocattoli si ricordano ancora chi sono grazie all'odio in comune per Do Flamingo, ma i loro cari si sono dimenticati di loro e per loro è come se non fossero mai esistiti.

Saga di Dressrosa Modifica

Usop riesce a far svenire Sugar e questo permette a tutti coloro che erano stati trasformati in giocattoli di tornare alle loro sembianze originali e i loro cari riacquistano la memoria perduta.

In seguito Sugar si riprende e trasforma alcuni membri dei pirati di Don Quijote in giocattoli-schiaccianoci mandandoli al terzo livello per bloccare l'avanzata di Rufy, Law, Kyros e Cavendish. Usop però la fa svenire nuovamente replicando il trauma precedente, scagliandole contro un pupazzo con le proprie fattezze, e così i giocattoli-schiaccianoci tornano alle loro sembianze originarie.

Note

  1. Vol. 72 capitolo 717.

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