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La guerra per la supremazia è stata una battaglia combattuta a Marineford tra la Marina e la flotta di Barbabianca, causata dal tentativo dell'organizzazione governativa di giustiziare pubblicamente Portuguese D. Ace.

Storia Modifica

Saga di Marineford Modifica

La Marina ha schierato centomila soldati, la squadra dei giganti e cinque membri della Flotta dei sette. Tutti i marine dal grado di viceammiraglio in su sono stati convocati per combattere[1] e cinquanta navi sono state schierate attorno all'isola. I Pirati di Barbabianca, oltre a milleseicento uomini, hanno potuto contare su quarantatré ciurme alleate, tutte abbastanza forti da sopravvivere senza fatica nel Nuovo Mondo, ed in seguito su altri alleati giunti sull'isola con il loro stesso obiettivo.

La battaglia ha subito una prima svolta quando la Marina ha affondato la nave ammiraglia degli invasori, la Moby Dick, e ha circondato i pirati con decine di Pacifista che hanno iniziato a sterminare gli alleati del grande pirata. Quest'ultimo fatto è servito ad Akainu per plagiare Squardo e fargli credere che Barbabianca li avesse venduti alla Marina, spingendolo a trafiggere l'imperatore credendo di vendicarsi.

I pirati si sono successivamente rinforzati con l'arrivo di più di duecento evasi da Impel Down, tra cui alcuni personaggi molto potenti e famosi, tra cui gli ex membri della Flotta dei sette Crocodile e Jinbe e il rivoluzionario Emporio Ivankov.

Dopo alcune ore di scontri Ace è stato liberato dal fratello Monkey D. Rufy, ma è stato comunque ucciso dall'ammiraglio Akainu. Poco dopo anche Barbabianca in persona è deceduto.

La situazione è cambiata radicalmente con l'arrivo a Marineford dei Pirati di Barbanera, responsabili della morte di Barbabianca e del furto del frutto del diavolo Gura Gura, aggiungendo un terzo schieramento ai due già esistenti. Gli ultimi colpi di scena sono rappresentati dall'arrivo dei Pirati Heart intenzionati a portare in salvo Rufy, preda della caccia di Akainu, e dei Pirati del Rosso guidati da Shanks, che con la loro sola presenza hanno convinto Sengoku a dichiarare la fine delle ostilità.

Tutte le ciurme pirata presenti sull'isola si sono ritirate e i cadaveri dei due grandi pirati sono stati lasciati alla ciurma di Shanks affinché fosse possibile dare loro una degna sepoltura.

Note

  1. Vol. 56capitolo 548, un ufficiale su una delle navi al largo di Impel Down lo afferma

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