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Arlong è un uomo-pesce di tipo pesce sega e il capitano dei Pirati di Arlong. In passato ha fatto parte dei Pirati del Sole.

Aspetto Modifica

Arlong è un uomo-pesce alto e muscoloso, la cui caratteristica più evidente è il naso lungo e seghettato. Ha lunghi capelli neri, una pinna dorsale e delle branchie ai lati del collo. Inoltre ha le mani palmate, i denti aguzzi e il mento pronunciato. Ha il marchio dei Pirati del Sole sul lato sinistro del petto mentre il Jolly Roger della sua ciurma sul braccio sinistro.

Arlong indossa un colbacco, una camicia gialla sbottonata, dei pantaloncini marroni e dei sandali. Ha anche molti gioielli, tra cui una catena d'oro intorno al polso sinistro e due braccialetti sempre d'oro intorno alle caviglie. Inoltre sfoggia sulle dita palmate vari piercing con incastonate delle gemme, in maniera molto simile a degli anelli.[3]

Carattere Modifica

Arlong considera gli umani come esseri inferiori ed è solito disprezzarli. Non si fa scrupoli ad ucciderne molti a sangue freddo e fin da giovane desiderava imporre con brutalità la supremazia degli uomini-pesce su di essi. Tuttavia, nei casi in cui comprende di potere utilizzare a proprio vantaggio alcune loro capacità, preferisce legarli a sé o assoldarli, come fa con Nami e Nezumi.

L'alta considerazione che ha per la sua specie lo ha portato ad essere estremamente arrogante e molto fiducioso nelle proprie capacità, così come in quelle della sua ciurma. Inoltre è violento e irascibile.

Arlong considera i soldi come ciò che fa girare il mondo. A dimostrazione di ciò, non appena ha raggiunto le Konomi, ha chiesto ad ogni abitante un pagamento mensile, pena la morte. Inoltre ha accettato di vendere il villaggio di Coco a Nami in cambio di 100.000.000 Simbolo Berry.

Ha riconosciuto subito il talento di Nami come cartografa e, pur di trattenere la ragazza alle sue dipendenze, è stato disposto a ricorrere all'aiuto di Nezumi per privarla dei soldi necessari a liberare il suo villaggio. Da questo si evince che difficilmente rompe i legami con persone a lui utili, come anche con lo stesso Nezumi. Infatti ha minacciato di uccidere chiunque avesse osato denunciare il marine per il suo rapporto con il pirata.

Arlong era violento fin da giovane, ma detestava gli umani in misura minore. Infatti durante un attacco dei Pirati del Sole ai danni di una nave della Marina, Arlong ha criticato Jinbe perché continuava a colpire un marine privo di conoscenza. Solo dopo la morte di Fisher Tiger, avvenuta a causa degli abitanti di Full Shout, Arlong sviluppò un profondo odio per gli umani.

Arlong è molto legato ai suoi subordinati, inclusa Nami, nonostante la loro diversa specie. L'uomo-pesce si prende cura dei suoi sottoposti e si infuria quando vengono sconfitti, al punto da volerli vendicare ad ogni costo. Si è infatti infuriato quando Rufy ha usato un suo uomo come scudo.

Relazioni Modifica

Famiglia Modifica

Arlong è il fratellastro maggiore di Shirley, che ha cresciuto sin da quando vennero abbandonati dal padre. Lei però non condivide i suoi ideali estremisti.

Jinbe Modifica

Arlong e Jinbe sono cresciuti assieme nel quartiere degli uomini-pesce e tra i due vi era una grande amicizia. Una volta cresciuto Jinbe si arruolò nell'esercito di Nettuno mentre Arlong divenne un pirata. A quel punto le loro strade si divisero e i due iniziarono a comportarsi in maniera ostile tra loro, anche se Arlong manteneva comunque un rapporto di amicizia con lui. Quando Fisher Tiger fondò i Pirati del Sole, Arlong e Jinbe si unirono a lui ed insieme navigarono nella Rotta Maggiore. Quando Fisher Tiger venne ucciso, Arlong venne condotto ad Impel Down. Jinbe utilizzò la sua nuova carica come membro della Flotta dei sette per liberare Arlong, ma quest'ultimo disapprovava la sua scelta di diventare un subordinato del Governo Mondiale. Giunti su un'isola, Arlong e Jinbe discussero animatamente e, dopo una breve colluttazione, Arlong decise di lasciare i Pirati del Sole per rifondare la sua vecchia ciurma. Il rapporto tra i due si concluse quindi in malo modo.

Fisher Tiger Modifica

Arlong considerava Fisher Tiger come un fratello maggiore e lo guardava con ammirazione. Nonostante ciò i due avevano opinioni diverse riguardo gli umani. Mentre Arlong intendeva ammazzarli per diffondere in loro il timore verso gli uomini-pesce, Fisher Tiger non voleva compiere omicidi per non abbassarsi al loro livello. Quando Tiger venne ucciso, Arlong pianse per la sua morte e cercò di vendicarlo attaccando da solo gli abitanti di Full Shout. Tuttavia fallì e, dopo essere stato arrestato, mentì ai marine riguardo la morte di Tiger per preservare il suo onore. Nonostante l'enorme rispetto che provava per Tiger, Arlong non riuscì a rispettare la sua volontà di portare ad una pacifica convivenza gli umani e gli uomini-pesce. La morte di Tiger non fece dunque altro che accrescere l'odio che Arlong provava verso gli umani.

Nami Modifica

Arlong considerava Nami molto utile per via delle sue capacità come cartografa.[4] L'uomo-pesce, fin da quando lei aveva otto anni, l'ha sempre trattata come un membro della ciurma e le ha riservato una stanza ad Arlong Park, dove le imponeva di disegnare le carte. Il pirata era solito festeggiare il ritorno della ragazza alla base dopo ogni suo viaggio e ha sempre pensato che finché Nami avesse avuto un posto dove vivere e dei vestiti da indossare sarebbe stata felice. Pur di trattenere la ragazza alle sue dipendenze, Arlong è stato disposto a mobilitare un capitano della Marina e ad affrontare i Pirati di Cappello di paglia.

Da parte sua Nami odiava Arlong poiché egli aveva ucciso a sangue freddo Bellmer, sua madre adottiva, ed aveva imposto un regime di terrore al villaggio di Coco. La ragazza aveva intenzione di rimanere nella sua ciurma solo il tempo necessario ad accumulare il denaro sufficiente a liberare il villaggio. Nami ha inoltre tentato più volte di assassinare Arlong, per esempio avvelenandolo o con attacchi furtivi.

Hody Jones Modifica

Durante la sua infanzia, Hody Jones guardava con ammirazione Arlong. Il pirata insegnò ai bambini del quartiere degli uomini-pesce a disprezzare gli umani in quanto esseri inferiori e Jones e i suoi amici vennero profondamente influenzati dalle sue parole.[5] Quando Arlong prese il mare, Hody Jones non poté seguirlo poiché era ancora troppo piccolo.

Hody Jones, durante lo stesso periodo della sconfitta di Arlong, si stava continuamente allenando sull'isola per diventare il braccio destro del pirata. In seguito alla sconfitta del suo idolo, Hody Jones afferma di aver compreso gli errori di Arlong e che ormai lui e la sua ciurma non sono altro che un simbolo vuoto sotto cui unificare gli uomini-pesce ostili agli umani.[6]

Forza e abilità Modifica

Arlong taglia

Il manifesto con la sua taglia.

Arlong è un pirata pericoloso sulla cui testa pende una taglia di 20.000.000 Simbolo Berry. In qualità di capitano, ha autorità su tutta la sua ciurma. La sua forza era superiore anche a quella di Creek, il che lo rendeva, prima della sconfitta per mano di Rufy, il più forte pirata del mare orientale.

Come tutti gli uomini-pesce, Arlong possiede le abilità tipiche della sua razza, come la capacità di respirare sott'acqua e la forza dieci volte superiore a quella di un comune umano sulla terraferma e venti volte se in acqua. Tuttavia la sua forza è addirittura superiore anche alla media degli altri uomini-pesce, come dimostrato quando riesce a sollevare un'intera casa senza il minimo sforzo. Grazie alla sua forza è in grado di scagliare gocce d'acqua ad una velocità tale che provocano danni simili a quelli causati dai proiettili. Inoltre è in grado di respirare sott'acqua e di nuotare molto velocemente.

I suoi denti affilati, combinati con la forza della sua mandibola, sono in grado di sbriciolare facilmente il metallo. Ogni qual volta i suoi denti vengono distrutti o estirpati, ne ricrescono di nuovi in pochi istanti ancora più forti e resistenti dei precedenti. Inoltre, Arlong può estrarre dalla bocca intere file di denti ed utilizzarle come fossero tagliole nelle sue mani.[7]

Arlong considera anche il proprio naso un'arma. Con rapidi movimenti della testa è riuscito ad utilizzarlo per ferire Zoro, anche se lo spadaccino era sensibilmente debilitato dalle ferite subite contro Mihawk e Hacchan.[8] Inoltre, lanciandosi a grande velocità, è riuscito a perforare la parete di un edificio senza che il suo naso ne risentisse.

Arlong possiede anche una grandissima resistenza. Infatti è riuscito a sopportare grandissima parte degli attacchi di Rufy nonostante quest'ultimo avesse ingerito un frutto del diavolo.

Armi Modifica

Lente Per maggiori informazioni, vedere Kiribachi

Arlong possiede un'arma simile ad una zanbato, ma costituita da denti affilati chiamata Kiribachi. L'uomo-pesce la impiega sin dai tempi dei Pirati del Sole ed è molto abile nel suo utilizzo.

Ha inoltre utilizzato una pistola ad acciarino per uccidere Bellmer.

Storia Modifica

Passato Modifica

Durante la sua infanzia, Arlong venne abbandonato da suo padre nel quartiere degli uomini-pesce. All'età di quindici anni quest'ultimo tornò da lui e gli affidò Shirley, la sua sorellastra.[9]

Arlong crebbe in quel quartiere assieme a Jinbe e Fisher Tiger. All'età di venticinque anni fondò la sua ciurma, con cui fece delle scorribande sul fondale, attaccando pirati umani. In quello stesso periodo era solito spiegare ai giovani uomini-pesce l'inferiorità della razza umana.

Pirati del sole

Arlong e il resto dei Pirati del Sole.

Tredici anni prima dell'inizio della narrazione, quando Fisher Tiger tornò sull'isola dopo avere assaltato Marijoa, Arlong e la sua ciurma sì unirono a lui per formare i Pirati del Sole, i quali affrontarono e sconfissero i marine e altre ciurme lungo la Rotta Maggiore numerosissime volte. Durante uno degli scontri con la Marina, Arlong uccise un marine per il solo motivo di essere umano. Al termine del conflitto, Fisher Tiger disse ad Arlong e Jinbe di non assassinare nessun umano, per non abbassarsi al loro livello.

In seguito, depredarono di denaro, gioielli e provviste la nave di Kadal, prima di affondarla.

Tre anni dopo, una bambina ex schiava di nome Koala, fu accolta sulla loro nave affinché potesse essere riportata alla sua isola natale, Full Shout. Dopo averla restituita ai suoi familiari, i Pirati del Sole furono vittime di un'imboscata della Marina a seguito del quale la loro nave fu distrutta, per questo si impadronirono di una della nave da guerra della Marina. Fisher Tiger subì numerose ferite, ma quest'ultimo si rifiutò di salvarsi grazie ad una trasfusione di sangue umano. Tiger confessò ai suoi uomini il suo passato come schiavo e che non avrebbe mai potuto amare fino in fondo gli esseri umani. Dopodiché morì, tra le lacrime di Arlong e del resto della ciurma.

Kizaru Arlong

Arlong viene sconfitto da Borsalino.

Arlong, infuriato per il tradimento degli umani, tornò sull'isola per ottenere vendetta. Tuttavia venne fermato dal viceammiraglio Borsalino e successivamente arrestato.[10] Condotto alla base G-2, Arlong venne interrogato dai marine e mentì riguardo la morte di Tiger, per preservare il suo onore, affermando che gli umani si rifiutarono di donargli il loro sangue.[11] In seguito venne imprigionato ad Impel Down, fino a quando Jinbe, divenuto membro della Flotta dei sette, non lo scarcerò facendolo tornare nella ciurma. Tuttavia l'uomo-pesce non accettava la scelta di Jinbe di diventare un subordinato del Governo Mondiale.

Giunti su un'isola, Arlong e Jinbe discussero animatamente e, dopo essere stato battuto, Arlong abbandonò i Pirati del Sole per rifondare la sua vecchia ciurma. Sull'isola degli uomini-pesce tentò di arruolare anche Hyozo e Van Der Decken IX, ma entrambi rifiutarono.[12]

Arlong sbarca

Arlong e la sua ciurma raggiungono l'arcipelago Konomi.

In seguito i Pirati di Arlong raggiunsero l'arcipelago Konomi dove iniziarono a riscuotere un pagamento da ogni abitante, pena la morte. I cittadini di Coco non poterono fare niente per opporsi e Arlong ottenne i soldi da tutti, tranne che da Bellmer. Una volta individuata la casa della donna, gli uomini-pesce vi si diressero. Arlong bussò alla porta e la donna atterrò il pirata senza lasciargli il tempo di reagire, minacciandolo di ucciderlo con un fucile. Tuttavia Arlong riuscì a distruggere l'arma con i suoi denti ed esigette dalla donna la quota richiesta. Nonostante Bellmer decise di sacrificarsi per le sue due figlie e di pagare la somma, l'uomo-pesce sparò alla donna alla testa, uccidendola.[13] Mentre i pirati si allontanavano, Arlong ricevette da Hacchan alcune cartine che erano state disegnate da Nami, una delle figlie adottive di Bellmer. L'uomo-pesce riconobbe così il suo grande talento e decise di portarla con sé. Arlong si accordò con Nami: lei avrebbe fatto parte dei Pirati di Arlong e avrebbe fornito alla ciurma carte nautiche finché la ragazza non avesse accumulato 100.000.000 Simbolo Berry, la somma richiesta dall'uomo-pesce per liberare il villaggio di Coco dalla sua tirannia.[14]

Con il passare del tempo Arlong accumulò sempre più potere e denaro all'interno dell'arcipelago, costruì la sua base e iniziò a corrompere Nezumi affinché la Marina non venisse a conoscenza del suo regime di terrore. I Pirati di Arlong pianificavano di riuscire un giorno a conquistare tutto il mare orientale.

Saga di Arlong Park Modifica

Arlong consegna a Nezumi il pagamento mensile per i suoi servigi, dopodiché ordina ad Hacchan di riaccompagnarlo alla sua nave. Nami torna ad Arlong Park e l'uomo-pesce festeggia il suo ritorno assieme al resto dell'equipaggio.

Più tardi Zoro viene condotto qui ed Arlong dialoga con lui. Poco dopo, Nami si presenta sul posto e l'uomo-pesce, una volta compreso che i due si conoscono, si compiace del comportamento freddo e privo di scrupoli di Nami, la quale ordina alla ciurma di rinchiudere il pirata sostenendo di ucciderlo più tardi. Successivamente un uomo-pesce informa Arlong della presenza sull'arcipelago di un estraneo dal naso lungo. Arlong suppone che lo straniero si trovi al villaggio di Coco e decide di raggiungerlo, visto che lì deve sbrigare comunque alcune faccende.

Giunto al villaggio, Arlong inizia a chiedere spiegazioni a Genzo riguardo il possesso illecito di armi. L'uomo sostiene che quelle armi sono solo da collezione, ma l'uomo-pesce risponde che la semplice detenzione di armi può portare a una ribellione ed è quindi proibito. Per questo si prepara a punirlo con la morte, come monito per gli altri e come dimostrazione di superiorità degli uomini-pesce rispetto agli umani. Tuttavia prima che possa procedere, Arlong viene colpito da un proiettile esplosivo scagliato da Usop, il quale si trova sul tetto di un edificio. L'uomo-pesce, infuriato, solleva l'intera abitazione su cui si trova il ragazzo. Preoccupati che possa distruggere l'intero villaggio, i suoi subordinati tentano di calmarlo assicurandogli che gli porteranno il ragazzo ad Arlong Park.

Tornato alla base nonostante l'uomo-pesce scopra che molti dei suoi sottoposti sono stati sconfitti da Zoro, si compiace del fatto che Pciù abbia catturato Usop. La ciurma inizia a sospettare che sia stata Nami a liberare lo spadaccino, ma ritirano le loro accuse non appena la ragazza finge di pugnalare Usop, gettandolo poi in acqua. Arlong si congratula con lei per la sua dimostrazione di lealtà, mentre Nami, prima di allontanarsi, gli risponde che la sola cosa che vuole è liberare il proprio villaggio. Arlong, preoccupato del fatto che la ragazza abbia quasi raggiunto la somma pattuita per la liberazione di Coco, invia Nezumi a confiscare il suo denaro.

In seguito una nave della Marina al comando del commodoro Pudding Pudding raggiunge l'arcipelago e spara una cannonata verso Arlong Park. Il capitano della ciurma riceve la palla di cannone tra le sue fauci e la disintegra con i suoi denti. A quel punto Arlong ordina ad Hacchan, Kuroobi e Pciù di occuparsi dei nemici, che riescono a sconfiggere con facilità. Poco dopo Nami si presenta da Arlong e lo accusa di aver mandato i marine a requisire il suo denaro. L'uomo-pesce la zittisce continuando ad affermare che lui non c'entra con la sparizione del denaro e che non è mai venuto meno ad un accordo. Nami, disperata, corre via.

Arlong getta Rufy

Arlong getta Rufy in mare.

In seguito Rufy, Zoro, Sanji e Usop irrompono ad Arlong Park, pronti a vendicare la propria amica. Rufy, senza esitazione, colpisce Arlong con un pugno e lo spedisce a grande distanza. Dopo questo affronto gli uomini-pesce si preparano a combattere. Successivamente Arlong riesce a gettare Rufy in mare, consapevole del fatto che avendo ingerito un frutto del diavolo non sia in grado di nuotare.

Mentre i suoi sottoposti combattono, Arlong rimane in disparte. Dopo la loro sconfitta però, affronta sia Sanji che Zoro e riesce ad avere la meglio sui due pirati, già stanchi dai combattimenti precedenti. All'improvviso anche Nami raggiunge il campo di battaglia, e dopo aver minacciato Arlog, quest'ultimo gli propone un nuovo accordo: essere la sua cartografa in eterno oppure sancire la morte dei suoi concittadini. In entrambi i casi però, sia Zoro che Sanji dovranno morire perché hanno osato sfidarlo. Lo spadaccino riprende così ad affrontare Arlong mentre Sanji si tuffa in acqua per salvare Rufy. L'uomo-pesce riesce a sconfiggere facilmente l'avversario, già provato dai combattimenti precedenti, e dopo aver rimosso i suoi bendaggi rimane sconvolto nel vedere le ferite del ragazzo.

Rufy riesce finalmente a tornare sulla terraferma e prende il posto di Zoro nel combattimento contro Arlong. Quest'ultimo mette inizialmente in difficoltà il ragazzo grazie alle proprie capacità di uomo-pesce, che gli permettono di risentire molto poco degli attacchi del nemico. Ad un certo però Rufy colpisce Arlong al volto e riesce a distruggergli i denti. Arlong, indispettito, estrae i denti che gli ricrescono di volta in volta e inizia ad utilizzarli come tagliole nelle sue mani. Il pirata allora utilizza un sottoposto di Arlong come scudo, per poi distruggere nuovamente i denti del nemico e rubargli una delle tagliole da lui impugnate. L'uomo-pesce ferisce Rufy con la rimanente tagliola mentre il pirata, dopo essersi infilato in bocca quella rubata all'avversario, la utilizza per morderlo al collo. Arlong non rimane ferito dall'attacco di Rufy, poiché, secondo le sue parole, la forza del morso non dipende dai denti ma dalla forza della mandibola. L'uomo-pesce passa quindi al contrattacco e morde Rufy al braccio, il quale riesce a liberarsi dalla presa scaraventando Arlong al suolo.

Arlong Kiribachi

Arlong usa la Kiribachi.

A quel punto l'uomo-pesce si tuffa in acqua. Grazie alle proprie capacità natatorie si scaglia a grande velocità contro Rufy, che si trova in superficie, colpendolo di striscio. Arlong tenta di nuovo l'attacco, ma Rufy riesce a bloccarlo e lo colpisce violentemente allo stomaco. Arlong, infuriato, decide di ricorrere alla Kiribachi per porre fine al combattimento.

L'uomo-pesce inizia a scagliare fendenti nel tentativo di colpire Rufy, costringendo il ragazzo a scalare i vari piani di Arlong Park per evitare gli attacchi del nemico. I due arrivano poi nella stanza di Nami, dove quest'ultima ha passato anni a disegnare le carte nautiche della ciurma. Rufy, infuriato dalle parole di Arlong e da come abbia trattato la sua compagna, distrugge uno dei denti della Kiribachi e inizia a distruggere sia la stanza che tutti gli oggetti che si trovano al suo interno, provocando l'ira di Arlong. Quest'ultimo morde il ragazzo al collo mentre Rufy afferra il naso dell'uomo-pesce con entrambe le mani piegandolo. Arlong molla la presa e, deciso a porre fine allo scontro, riassesta il proprio naso e si scaglia contro il pirata ruotando su se stesso, in modo da aumentare la pericolosità dell'attacco. Infine Rufy lo colpisce con un fortissimo calcio scaraventandolo in basso attraverso i vari piani dell'edificio fino al suolo. La potenza del colpo è tale da provocare il crollo dell'intera struttura e Arlong, sconfitto, giace svenuto tra le macerie. In seguito viene arrestato e trasportato in prigione su una nave della Marina assieme a tutta la sua ciurma.

Curiosità Modifica

  • La sua risata tipica è "shah ah ah!".

Note

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